L’amministrazione flavese ha autorizzato lo svolgimento di un convegno presso la sede comunale, in seguito a regolare richiesta presentata dal Prof. Gianfranco Amato a nome di una Associazione cristiana per la Nazione, con la specificazione che si sarebbe parlato di teoria gender, di scuola e di famiglia. Così come accaduto in altre occasioni e con tante altre associazioni, l’autorizzazione è stata concessa alle condizioni previste dai regolamenti.
Circa le affermazioni che vengono fatte dall’Associazione ArciGay e riportate da livesicilia.it in cui si esprime “viva preoccupazione per la disponibilità manifestata invece dai comuni di Santa Flavia e Cinisi, pubbliche istituzioni che hanno l'obbligo di rispettare i diritti di tutti i cittadini, ad accogliere imbonitori della disinformazione su fantomatiche 'teorie gender' che sarebbero contenute nella riforma cosiddetta “La Buona Scuola” che, a detta degli stessi responsabili di tali convegni, promuoverebbe l’insegnamento alla masturbazione collettiva o di cambi di genere indotti financo nella scuola primaria"; ed ancora sempre secondo ArciGay "i comuni in questione, con la partecipazione o il patrocinio, stanno dando credibilità a falsità mai approvate nel Parlamento Italiano e che minano alla base la credibilità delle istituzioni", abbiamo solo da dire che non è costume della nostra amministrazione chiedere preventivamente in dettaglio le relazioni dei convegni che vengono autorizzati all’interno della sede comunale, né di esercitare una censura preventiva su quanto diranno i vari relatori, ed in ogni caso non pensiamo che garantire all’interno del comune espressioni di pensiero anche profondamente diverse rispetto agli orientamenti politici manifestati dalla maggioranza al parlamento nazionale possa essere considerato disdicevole. Se vuoi approfondire la notizia, clicca qui.