È successo in una zona rurale nell’est del paese. Gli scontri tra l’esercito e i combattenti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) sono continui da quando Ankara ha avviato una campagna aerea contro i curdi. Il regime turco, aveva ricevuto il via libera per i bombardamenti da parte della comunità internazionale per combattere l’ISIS. Ma si è trattao di uno specchio per le allodole. Infatti, gli obiettivi di Erdogan sono stati i curdi. Fonti turche stimano che da allora sono stati uccisi 43 uomini delle forze di sicurezza e più di 200 curdi.

Stessa strategia usata dai media dei regimi del golfo: quando bombardano i terroristi colpiscono solo posizioni militari, mentre quando interviene l’aviazione militare siriana, colpisce guarda caso civili provocando -a detta dei mezzi di informazione- stragi di innocenti… Non ci sono altri commenti da aggiungere.