Ogni tanto lanciano in aria una bottiglietta d’acqua misericordiosa, ogni tanto parte una manganellata a casaccio. Un colpo secco, giù nella calca, sulla testa e sulle spalle di qualcuno. C’è un militare con i capelli biondi a spazzola che non smette un attimo di urlare: «State seduti! Giù! Giù!». Le donne si siedono, ricurve su se stesse per farsi un po’ d’ombra. Gli uomini, invece, resistono in piedi, madidi di sudore, con gli occhi enormi e le caviglie intrappolate in mezzo al filo spinato. «Fateci passare!», urla Mohamed Salha, un tempo tassista in Siria. Se vuoi approfondire la notizia, clicca qui.