È finalmente finito l’incubo di Yat Michael e Peter Yen Reith. I due pastori protestanti, in carcere da oltre sette mesi, erano stati accusati dai servizi di sicurezza del Sud Sudan di danneggiare il sistema costituzionale, di spionaggio, di condurre una guerra contro lo Stato e di blasfemia, e rischiavano la pena di morte. Ma grazie anche all’intervento di alcune associazioni americane ed europee per la difesa dei diritti dell’uomo, fra cui Italians for Darfur, sono stati liberati. Se vuoi approfondire la notizia, clicca qui.













