Chiesa

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Oggi Papa Francesco  ha tenuto la prima udienza generale post giubilare che si è incentrata sulle due opere di misericordia: consigliare i dubbiosi e insegnare a chi ignora. Durante la catechesi, ha affermato: "dubbi sulla fede? Ne ho anch'io, possono aiutare". Suona alquanto attuale la meditazione del Santo Padre, alla luce delle recenti richieste di chiarimenti, -venute all'attenzione dell'opinione pubblica-, dopo l'invio di una lettera da parte di quattro Cardinali, nella quale venivano manifestati appunto all'autorità suprema della Chiesa, alcuni "dubbi", a proposito dell'interpretazione del famoso capitolo 8 dell'Amoris Laetitia, che ricalcando quanto detto questa mattina, "possono aiutare", a ritrovare la strada smarrita.

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Nel viaggio verso Gerusalemme, Gesù camminava davanti a tutti, era Lui la Guida, il Pastore, la Luce, il Maestro che insegnava. Oggi non è più così, sono molti a camminare e a mettersi davanti al Signore, oscurandolo, ignorandolo e crocifiggendolo di continuo. Quanti si sono distaccati con il cuore di Cristo, non vogliono più adorarlo e mettono se stessi davanti a tutto. Operano con grande abilità manipolazioni bibliche e indicano una strada sbagliata a quanti desiderano conoscere invece la Verità. Noi non siamo la Verità, fungiamo da ambasciatori, da portatori della Luce divina. Chi si crede "la Verità", commette lo stesso peccato di Lucifero, che invece di servire Dio, lo ha usato per realizzare se stesso.

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Il 1° Novembre, secondo il calendario liturgico, è il giorno dedicato alla memoria di Tutti i Santi. Con questa festa si ricordano non solo i martiri, santi e beati canonizzati, ma anche coloro i quali sono stati beatificati dalla gloria del Signore, pur non avendo ottenuto nessun riconoscimento sulla terra. 

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Le recenti polemiche sugli oppositori di Papa Francesco, certamente non sono una grande novità nella vita della Chiesa. Già ai tempi di Gesù tra i discepoli erano nati dissapori e contrasti. Tanto che alla fine Pietro lo ha rinnegato, Giuda lo ha tradito, e gli altri discepoli sono scappati via per la paura. Dopo la Resurrezione di Cristo dai morti, gli atti degli apostoli ci raccontano la vita della prima comunità, dove cominciarono a sorgere le prime difficoltà, tra quanti avevano accolto la fede in Gesù di Nazaret. Con l’entrata in scena di Paolo di Tarso, i dissapori con la comunità giudaico-cristiana si acutizzarono. Nella chiesa cristiana primitiva, c’erano alcuni che rifiutavano di riconoscere sia “Paolo sia Apollo” ma che ritenevano come loro maestro Pietro. Questi affermavano che Pietro era stata la persona più vicina a Cristo quando il Maestro era sulla terra, mentre Paolo era stato un persecutore dei credenti. Le loro opinioni e i loro sentimenti erano condizionati dal pregiudizio. Essi non mostravano la liberalità, la generosità, la tenerezza che rivela la presenza di Cristo nel cuore. C’era il rischio che questo spirito di gruppo recasse un grave danno alla chiesa cristiana. Paolo fu istruito dal Signore a pronunciare una severa ammonizione e una solenne protesta. A quelli che dicevano: “Io son di Paolo; e io d’Apollo; e io di Cefa; e io di Cristo — l’apostolo chiese — Cristo è egli diviso? Paolo è egli stato crocifisso per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo?” “Nessuno dunque si glori degli uomini — egli supplicò -, perché ogni cosa è vostra: e Paolo, e Apollo, e Cefa, e il mondo, e la vita, e la morte, e le cose presenti, e le cose future, tutto è vostro; e voi siete di Cristo, e Cristo è di Dio”. (1Cor 1:12, 13; 3:21-23).

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Angelo Roncalli nacque a Sotto il Monte, piccolo borgo del bergamasco, il 25 novembre 1881, figlio di poveri mezzadri. Divenuto prete, rimase per quindici anni a Bergamo, come segretario del vescovo e insegnante al seminario. Allo scoppio della prima guerra mondiale fu chiamato alle armi come cappellano militare. Inviato in Bulgaria e in Turchia come visitatore apostolico, nel 1944 è Nunzio a Parigi, per divenire poi nel 1953 Patriarca di Venezia. Il 28 ottobre 1958 salì al soglio pontificio, come successore di Pio XII, assumendo il nome di Papa Giovanni XXIII. Avviò il Concilio Vaticano II, un evento epocale nella storia della Chiesa. Morì il 3 giugno 1963. Un breve ma intenso pontificato, durato poco meno di cinque anni, in cui egli riuscì a farsi amare dal mondo intero. È stato beatificato il 3 settembre del 2000 e canonizzato il 27 aprile 2014.

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