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Fa discutere l''appoggio' dell'ambasciatore Usa al 'sì' al referendum Costituzionale. Il 'no' al referendum "sarebbe un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia", dice l'ambasciatore Usa in Italia John Phillips intervenendo ad un incontro sulle relazioni transatlantiche organizzato a Roma all'istituto di studi americani. "Il referendum deve garantire stabilità politica". Gravi e inaccettabili le parole dell'Ambasciatore Usa sul referendum costituzionale: il rappresentante in Italia di uno stato straniero non può in alcun modo permettersi intromissioni di questo tipo nella politica interna. "SÌ al referendum costituzionale: dopo quelli di Confidustria e Fitch Ratings, arriva il decisivo appoggio dell’ambasciatore Usa. Ora mancano solo le dichiarazioni favorevoli di Ramses II, E.T. e Paperon de' Paperoni, per capire che la nuova Costituzione farebbe (?) gli interessi del popolo italiano (?)". Ma quando finiranno queste continue pressioni e interferenze sulle decisioni sovrane del popolo italiano?

E' significativo che l'appoggio per il Sì al referendum, proviene proprio da coloro che in questi ultimi anni hanno incendiato il Medio Oriente, provocando il grave fenomeno dell'immigrazione clandestina e l'impoverimento dei paesi coinvolti; le primavere arabe hanno sottoposto gli stati coinvolti a conflitti interni di proporzioni apocalittiche; la nascita e il rafforzamento dell'ISIS, che costantemente è sostenuto da quelli che davanti parlano di pace e poi con l'altra mano finanziano e alimentano la guerra; l'annientamento della Libia primo partner dell'Italia per l'esportazione del petrolio; l'incremento della disoccupazione; l'impoverimento delle famiglie; gli attentati nelle grandi città europee; la persecuzione bianca e silenziosa nei confronti della Cristianesimo (vedi le infinite polemiche sui presepi, sui crocifissi nei luoghi pubblici, ecc..); l'adesione al fondamentalismo islamico da parte di giovani di seconda generazione nati in Europa e pronti ad immolarsi per la causa propagandata dai social network contro gli infedeli.

Con queste tattiche apparentemente confuse, i potenti di turno, hanno  deciso di liquidare i conti con il Cristianesimo, anzi con il cattolicesimo: 1) primavere arabe e Isis --> liquidazione cristiani d'Oriente; 2) immigrazione islamica forzata --> liquidazione cristiani d'Occidente; la campagna contro l'Inghilterra per l'uscita dall'UE, che nei fatti poi ha prodotto solo benefici al popolo inglese mentre l'Europa è in continua discesa; il silenzio sulle purghe di Erdogan in Turchia; la drammatica situazione dei Curdi; l'egemonia economica della Germania nei confronti degli altri stati membri; la crisi della Grecia; i rigurgiti anti europei di alcuni paesi che non vogliono sottostare ad una Unione ormai priva dei suoi originari connotati voluti dai padri fondatori; tutto ciò è solo una misera parte di un disegno ormai non più troppo segreto, per riscrivere la storia dell'umanità seguendo la logica del profitto e dell'economia, riducendo l'essere umano a mero strumento per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ci aspettano tempi duri, anzi durissimi. Dio (per chi crede), ci dia la grazia della fedeltà, perché andiamo verso un mondo privo delle fondamentali libertà. Anche la riflessione accademica delle università e del mondo culturale, ormai "indaga", su ciò che avverrà nel post umano, cioè in quel nuovo ordine mondiale verso cui siamo incamminati, tanto caldeggiato dal politicamente corretto e dai radical chic (sì, proprio quelli che non hanno voluto accogliere gli immigrati a Capalbio): nel Regno Unito all'università di Salford è stata ospitata la prima conferenza scientifica a livello mondiale sul sesso con i robot: "Tecnologia e vicinanza: scelta o necessità". La discussione è incentrata sulla possibilità di instaurare "relazioni romantiche" con l'intelligenza artificiale e si è persino parlato del matrimonio tra umani e robot. Il tabloid britannico Daily Mirror riporta che si sono divise le opinioni in merito alle tecnologie più moderne in un campo così emozionale e delicato, come l'amore e il sesso.

E' la conseguenza logica delle politiche adottate da certe correnti ideologiche sostenute dalla grandi lobby (matrimonio gay, utero in affitto, aborto, eutanasia), per de-strutturare il valore naturale ed antropologico dell'uomo, così come voluto dalla Creazione; per forgiarne uno nuovo, attraverso la teoria gender, che non vuole riconoscere l'origine "del genere" nella natura, ma ridurre alla scelta personale e alle sensazioni emozionali il sesso a cui appartenere con una fluidità sconvolgente, capace di provocare danni psicologici ed esistenziali abbastanza importanti. Queste operazioni sono compiute in nome del progresso e della civiltà. E se c'è qualcuno che prova a dissentire, viene immediatamente attaccato e linciato fino allo sfinimento. La liquidità della parola, lo svuotamento del significato dei concetti, non fanno altro che accentuare la crisi, la quale non avendo più ormai riferimenti certi a cui appoggiarsi, diventerà una macchia sempre più grande che sarà difficile da gestire. L'antidoto, la soluzione a questi enormi problemi, è il vero umanesimo -che non ha come obiettivo la schiavitù-, fondato su Gesù Cristo, a cui tutti siamo chiamati a rivolgere lo sguardo per non smarrirci nelle tenebre di questo mondo.

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