maternitapp

«Noi rifiutiamo di considerare la "maternità surrogata" un atto di libertà o di amore. In Italia è vietata, ma nel mondo in cui viviamo l'altrove è qui: "committenti" italiani possono trovare in altri Paesi una donna che "porti" un figlio per loro. Non possiamo accettare, solo perché la tecnica lo rende possibile, e in nome di presunti diritti individuali, che le donne tornino a essere oggetti a disposizione. Una madre non è un forno. Abbiamo sempre detto che il rapporto tra il bambino e la mamma è una relazione che si crea. Concepire che il diritto di avere un figlio possa portarti all'uso del corpo di donne che spesso non hanno i mezzi, che per questo vendono i loro bambini, riconduce la donna e la maternità a un rapporto non culturale, non profondo. I bambini non sono cose da vendere o da “donare”. Se vengono programmaticamente scissi dalla storia che li ha portati alla luce e che comunque è la loro, i bambini diventano merce. Siamo favorevoli al pieno riconoscimento dei diritti civili per lesbiche e gay, ma diciamo a tutti, anche agli eterosessuali: il desiderio di figli non può diventare un diritto da affermare a ogni costo» (Clicca qui per leggere tutto il testo).

Non è Adinolfi.
Non è Miriano.
Non è Giovanardi.
Non è "come dice papa Francesco".
Non è Camillo card. Ruini.

Sono 150 femministe italiane che firmano questo appello contro l'utero in affitto (oggi contestato su Repubblica da Michela Marzano, elemento che corrobora ulteriormente la posizione delle femministe unite). Come dire: anche nel femminismo, oltre i miasmi di una cultura ideologica, manichea, inutilmente competitiva, qualcosa si muove. C'è chi è intellettualmente onesto ed è disponibile a vedere laicamente le evidenze, oltre ogni ubriacatura figlia del conformismo modaiolo. Usando la ragione, il buon senso, senza buttarla in caciara, senza dare la patente dell'estremista a chi sta dall'altra parte, senza creare derby scemi tra laico e credenti, ("cattofascista"), senza psicotizzazioni cretine ("omofobico"). La ragione. Basta la ragione per dire che va ribadito il no all'utero in affitto e alle leggi che di fatto lo introducono surrettiziamente.

Gennaro Rossi 

Per vedere i pulsanti di condivisione per i social (Facebook, Twitter ecc.), accetta i c o o k i e di "terze parti" relativi a mappe, video e plugin social (se prima di accettare vuoi saperne di più sui c o o k i e di questo sito, leggi l'informativa estesa).
Accetta c o o k i e di "terze parti"

N.B. - I commenti potrebbero tardare alcuni secondi prima di apparire.

Solo gli utenti registrati possono inserire commenti!

Siti amici

Da Porta Sant'Anna ZENIT - Il mondo visto da Roma Giuliano Guzzo Sponda Sud News Tempi Faro di Roma La Manif Pour Tous Italia La nuova Bussola Quotidiana Comitato Articolo 26 - Roma No Cristianofobia Sentinelle in piedi UCCR | Unione Cristiani Cattolici Razionali Notizie ProVita

Caro lettore, la gestione di questo sito comporta diverse spese (libri, riviste, connessione internet, dominio Web ecc.). Se apprezzi il mio lavoro, puoi contribuire con una libera donazione.
Grazie.

Fai una donazione
con PayPal

Alla quercia di Mamre

Seguici anche su Twitter

Seguici anche su Facebook

Visitatori online

Abbiamo 75 visitatori e nessun utente online