“La notizia di nuove vittime fra i migranti – cinquanta morti su un barcone dalla Libia – suscita profonda tristezza e spinge ad una preghiera per queste vite spezzate e per i loro familiari. Detto ciò, le Istituzioni tutte devono decidersi ad agire presidiando direttamente le coste libiche e rafforzando aiuti e investimenti nei Paesi dei migranti, oppure foraggiando gli scafisti affinché garantiscano servizi e imbarcazioni migliori. Terza via non esiste o meglio c’è: è quella di continuare, ogni sera, a contare le vittime del mare facendo finta che la responsabilità non sia da chi – in nome di un buonismo sempre più letale - decide di non decidere” (Giuliano Guzzo).













