L’Isis bombarda a colpi di artiglieria un sobborgo di Sirte, nella Libia settentrionale, dopo gli scontri scoppiati in città tra jihadisti e fazioni salafite, appoggiate da molti civili. Lo riferisce al Arabiya. Secondo alcuni testimoni, il bilancio dei bombardamenti è di almeno 30 civili uccisi. La Reuters invece parla di 17 morti. Mercoledì, secondo quanto riportato dal portale di notizie libico al-Wasat, i giovani di Sirte alleati con militanti salafiti locali avevano strappato all’Is il controllo del porto della città, dove era nato Muammar Gheddafi. Al-Arabiya sostiene che l’Is rivendica di aver ripreso il controllo del porto.

Gli scontri sono scoppiati lunedì tra miliziani dei gruppi salafiti e quelli dell’Isis, dopo l’uccisione da parte dello Stato islamico del leader salafita Khaled Ben Rjab. Alle formazioni armate, riferiscono testimoni, si sono aggiunti decine di civili armati, decisi a cacciare l’Isis dalla città. Secondo la Associated Press, i morti nei combattimenti, da lunedì, sono stati almeno 46.

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