Aveva 16 anni Seydou quando, da solo, è partito dal Senegal. Dopo aver viaggiato per due mesi attraversando cinque Paesi, è sbarcato sulle coste di Lampedusa. Spostato prima in un centro ad Augusta e poi a Messina, ha trovato finalmente accoglienza in una famiglia lampedusana. «Perché l’affetto dei genitori non si può trovare tra le mura di un centro di accoglienza», dice all’Adnkronos il padre, Lino Maggiore che, insieme alla sua famiglia, è riuscito ad avere in affidamento un minore migrante non accompagnato. Uno dei pochissimi casi in Italia dove, in mancanza di una legge che regoli a livello nazionale l’affido familiare di questi bambini e adolescenti soli, le richieste di adozione sono gestite, in modo discrezionale, dalle singole prefetture. Se vuoi approfondire la notizia, clicca qui. 

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