“Non condivido le immagini dei 'bimbi a riva', perché mi rifiuto di credere che l'essere umano abbia bisogno di togliere dignità a creature che hanno già venduto la propria vita ad una storia in cui regna l'egoismo, domina l'ignoranza, governa la saccenza, ma tace il cuore ibernato, surgelato dal l'indifferenza. Non saranno le immagini di figli massacrati dalla miseria a cambiare la tolleranza in amore, nè la beneficenza in carità. La durezza glaciale fa solo notizia, niente di più. La vita non è un bene per cui mercanteggiare, nè argomento da salotto, sia pur politico. La vita è di Dio. E se averla in dono, responsabili ognuno di sé e gli uni degli altri, ci dà queste risultanti, forse dobbiamo ammettere, tutti, che stiamo perdendo, perché abbiamo orientato su di noi la signoria. Ed è un errore. Gravissimo” (Loredana Corrao).
“Non mi piace entrare in un certo tipo di polemiche ma a vedere le foto strazianti di quei corpicini annegati che tanti condividono non posso stare zitto. E voglio dirvi che è una cosa vergognosa che in un Paese civile possano circolare liberamente, senza che poi nessuno abbia avuto la decenza di oscurarne il volto, facendo diventare un caso umano l'ultima moda... come fosse una campagna pubblicitaria qualsiasi. Sappiate però che quei poveri piccoli sono esseri umani, hanno una famiglia, e una storia alle spalle, e soprattutto hanno il sacrosanto diritto di non diventare lo strumento per polemiche politiche, (sia da un lato che da un altro) e il mezzo per campagne ideologiche. Perché la violenza non è solo quella materiale, non è solo la violenza degli scafisti... Lasciateli riposare in pace” (Luca Jucan Sicignano).













