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Il copione è sempre lo stesso: vilipendio del Cristianesimo venduto per espressione artistica. Stavolta accadrà al Teatro Olimpico di Vicenza, il 18 e 19 settembre, con la messa in scena dell’opera “Prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Cantata BWV 4, Christ lag in Todesbanden. Oh, Charles!” di Angélica Liddell, una che dal palco, fra le altre cose, delizierà il pubblico raccontando come si masturbava con il crocifisso. «Se parlo di masturbazione lo faccio dal punto di vista della fede. Mi masturbavo col crocefisso perché il mio corpo reagiva alla bellezza di un uomo crocifisso e santo, irraggiungibile. Volevo amare il Re dei Re».

Al Teatro Olimpico di Vicenza andrà in scena a settembre uno "spettacolo" durante il quale una "artista", Angelica Liddel, racconterà al pubblico di quando si masturbava con il Crocifisso…

Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di degrado non solo morale ma anche civile. Non si tratta soltanto di infierire contro il cristianesimo. Assistiamo inermi con simili manifestazioni, alla distruzione sistematica della società, dove il venir meno dei valori, porta alla scomparsa dell’identità di cui facciamo parte. L’amministrazione di Vicenza, e questa sedicente attrice, dovrebbero tener presente quanto segue: possono permettersi di fare e dire quello che vogliono, solo perché abitano in Europa. Dimorano in una terra aperta, che ha assimilato l’eredità della filosofia greca e del diritto romano, e anche del pensiero illuminista. Ma è soprattutto una cultura che possiede una spiritualità, radicata nel pensiero giudaico-cristiano. Nel momento in cui con le nostre stesse mani, la distruggiamo, dobbiamo essere consapevoli che l’alternativa è tragica. Quello che oggi possono dire e fare da questa parte, non potrebbero mai dirlo e farlo sulle altre due sponde del mediterraneo, dove  vige e regna incontrastato l’islam. Nel momento in cui diventerà egemone in Europa, allora sarà la fine di tutto. Gli islamici, si scaglieranno in modo particolare contro quanti oggi stanno picconando con odio e disprezzo la civiltà e la fede cristiana.

 Dove è andato a finire lo sdegno di quanti inneggiavano a “Charlie Hebdo”?

E’ un atteggiamento che nel 2004 l’allora Cardinale Ratzinger identificò nell’espressione ormai famosa “dell’occidente che odia se stesso”.  Siamo più inclini a salvaguardare le istanze altrui, rispetto alla difesa della nostra fede, dei valori e della civiltà. E’ un dato di fatto: quando si sentono offesi gli islamici, tutti condannano e si indignano. Al contrario, quando viene oltraggiato e preso di mira il cristianesimo, la Chiesa, il Papa, Gesù Cristo, si parla di libertà di espressione. Secondo lo stesso principio, non può esserci tolleranza, se si tratta di esprimere criticamente delle opinioni sull’islam. Tutto ciò ci fa toccare con mano la nostra profonda ipocrisia e paura nei confronti dell’islam.

Se facevano uno spettacolo simile, avendo come attori principali Maometto e il Corano, cosa sarebbe successo?

Sarebbe successo il finimondo. Nessuno avrebbe consentito uno spettacolo blasfemo con Maometto e il Corano, con la conseguente disapprovazione da parte del governo e delle amministrazioni comunali. Avremmo ascoltato gli intervenuti di tutti, a partire dall’Unione Europea, per passare alle Nazioni Unite, per dire: non bisogna offendere l’islam. Con l’esortazione ad avere rispetto per i profeti, per il loro Dio, Allah. E’ qualcosa di veramente incredibile. Solo il rispetto per l’islam riesce a catalizzare l’interesse dell’intera comunità internazionale. Mentre nei confronti del cristianesimo il principio di reciprocità non esiste. Si può dire di tutto e di più. Senza che nessuno faccia nulla per biasimare quanti attaccano in maniera gratuita la fede. Il mio augurio: ci sia una forte reazione accompagnata dalla protesta, a partire dalla Chiesa stessa, e dalla società civile e da tutti quelli che hanno a cuore la libertà dell’Occidente.

 a cura dello staff di allaquerciadimamre.it

 * Magdi Cristiano Allam, è nato a Il Cairo, 22 aprile 1952 è un giornalista, politico e scrittore egiziano naturalizzato italiano. Il 30 novembre 2008 Magdi Allam annuncia la fondazione del partito Protagonisti per l'Europa Cristiana. In un'intervista al Corriere della Sera, Allam dichiara di aver creato questo nuovo soggetto politico anche per la tutela e l'affermazione in politica delle radici cristiane dell'Europa.

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