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Il Giubileo della Misericordia 2015-. Il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco,  (cliccando qui, potete leggere la bolla di indizione), inizia l'8 dicembre, anche se formalmente è partito dal 29 novembre, nel momento dell'apertura della porta santa a Bangui, durante il suo viaggio in Africa. A segnare ufficialmente l'inizio dell'anno santo sarà l'apertura della porta santa in San Pietro. L'evento potrà essere seguito da ogni angolo del mondo grazie all'iniziativa promossa dalla Segreteria per la Comunicazione. L'apertura della porta santa a Roma sarà trasmessa in diretta tv qui in Italia su Rai Uno a partire dalle ore 9.25 di martedì 8 dicembre. La programmazione Rai proseguirà alle 11.45, sempre su Rai Uno, con lo speciale a cura della redazione del Tg1. Quindi alle ore 15.55 nuovo collegamento da Roma per l'omaggio di Papa Francesco alla statua della Madonna Immacolata. Oltre alla Rai, si potrà seguire la cerimonia anche su TV2000, la rete che ogni giorno dedica lunghi approfondimenti sul Papa.

Come si fa a partecipare al Giubileo? I fedeli che vogliono assistere all'inizio dell'anno santo della Misericordia devono avere una prenotazione. Gratuita. Per averla occorre accedere al modulo per prenotare i biglietti presente sul sito ufficiale (www.vatican.va). Cliccando sul menu principale, e andando alla sezione che riguarda il giubileo, vi si aprirà la home page degli eventi in programma nei prossimi giorni. Ad esempio il 13 dicembre ci sarà l'apertura della porta santa della Basilica di San Giovanni e di San Paolo.

giubileo3La storia del Giubileo-. Nella tradizione cattolica il Giubileo è un grande evento religioso. E' l'anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, è l'anno della riconciliazione tra i contendenti, della conversione e della penitenza sacramentale e, di conseguenza, della solidarietà, della speranza, della giustizia, dell'impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli. L'anno giubilare è soprattutto l'anno di Cristo, portatore di vita e di grazia all'umanità. Le sue origini si ricollegano all'Antico Testamento. La legge di Mosè aveva fissato per il popolo ebraico un anno particolare: "Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel Paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, Né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest'anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo" (Libro del Levitico). La tromba con cui si annunciava questo anno particolare era un corno d'ariete, che in ebraico si dice "Yobel", da cui deriva la parola "Giubileo". La celebrazione di quest'anno comportava, tra l'altro, la restituzione delle terre agli antichi proprietari, la remissione dei debiti, la liberazione degli schiavi e il riposo della terra. Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l'antico Giubileo, essendo venuto a "predicare l'anno di grazia del Signore" (Isaia).

Il Giubileo del 2000 assume un'importanza speciale perché, facendosi quasi ovunque il computo del decorso degli anni a partire dalla venuta di Cristo nel mondo, vengono celebrati i duemila anni dalla nascita di Cristo (prescindendo dall'esattezza del computo cronologico). Non solo, ma si tratta del primo Anno Santo a cavallo tra la fine di un millennio e la fine di un altro: il primo Giubileo, infatti, fu indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. Il Giubileo dell'anno 2000 vuole essere, così, una grande preghiera di lode e di ringraziamento per il dono dell'Incarnazione del Figlio di Dio e della Redenzione da Lui operata. Il Giubileo, comunemente, viene detto "Anno santo", non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita. E' stato istituito infatti per consolidare la fede, favorire le opere di solidarietà e la comunione fraterna all'interno della Chiesa e nella società, richiamare e stimolare i credenti ad una più sincera e coerente professione di fede in Cristo unico Salvatore. Il Giubileo può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza. Gli Anni Santi ordinari, celebrati fino ad oggi, sono 25; quello del 2000 sarà il ventiseiesimo. La consuetudine di indire Giubilei straordinari risale al XVI secolo: la loro durata è varia, da pochi giorni ad un anno. Gli ultimi Anni Santi straordinari di questo secolo sono quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione. Nel 1987 Giovanni Paolo II ha indetto anche un Anno Mariano.

Sicurezza e Giubileo-. “Per la sicurezza del Giubileo riproporremo con alcune modalità diverse il modello Expo: controlli alle fermate del treno, della metropolitana, in tutti gli accessi a Roma, attraverso un rapporto molto stretto tra tutti i corpi dello Stato”, ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti sulle misure per garantire la sicurezza del Giubileo, a Genova a un banchetto di `Italia, coraggio!´.”A Papa Francesco auguriamo un gran e buon Giubileo della misericordia e a tutti i fedeli che vorranno venire a Roma un momento di preghiera e condivisione. Lo Stato garantirà a chi vuole vivere in pace questo momento il diritto di poterlo fare con l'attenzione massima alla sicurezza”, ha osservato, sottolineando che sono a Roma 2.300 militari “per contribuire alla sicurezza del Giubileo verificando i siti sensibili e per dare una mano all'azione investigativa di Carabinieri e Polizia. C'è un'attenzione posta dall'intelligence che sta monitorando anche il web e ogni segnalazione di eventuali congetture”.

“Da un punto di vista laico-organizzativo siamo molto convinti che faremo un grande lavoro per Roma e per i pellegrini che la visitano”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi, parlando con i giornalisti dopo aver inaugurato a Rignano sull'Arno la campagna del Pd `Italia Coraggio!´, riferendosi al Giubileo. «Non è che finito il Giubileo il Papa va ad Avignone, il Papa sarà sempre a Roma - ha aggiunto Renzi, a chi gli chiedeva se ci fossero rischi per la sicurezza del Pontefice - senza sottovalutare nulla, e con grande prudenza, siamo molto orgogliosi che lui stia a Roma e che il Giubileo sia un'occasione in più, ma che non cambia la sostanza delle cose. Roma è sempre Roma e meno male - ha concluso - evviva il Papa».

Mons. Becciu: la gente venga a Roma con serenità e senza paura-. “La gente venga con serenità e con coraggio, non ci si lasci condizionare!”. È l’appello lanciato da monsignor Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, in vista del Giubileo della Misericordia che si aprirà in piazza San Pietro l’otto dicembre prossimo festa dell’Immacolata. Il sostituto, in un’intervista a Radio Vaticana, ritorna al recente viaggio del Papa in Africa: “Il viaggio in Centrafrica è stata proprio una grande sfida, vinta in maniera eloquente da parte del Papa. È stato un messaggio anzitutto di predilezione ai paesi più sfortunati, ma anche un messaggio al mondo intero: ci ha detto il Papa che non possiamo rinchiuderci in casa, che dobbiamo riprendere la nostra vita normale, non lasciandoci condizionare dalle minacce di attacchi terroristici; altrimenti la daremo vinta a chi vuole la fine del nostro modo di vivere; che dobbiamo andare avanti e portare a termine la nostra missione». Il Papa - dice il Presule - mi pare abbia dato questa grande lezione al mondo intero. Partivamo preoccupati, certo, perché tante erano le voci; preoccupati anche dal dopo-Parigi: questo era normale; ma il Papa, con il suo coraggio e con la sua fede in Dio, ci ha ripetuto spesso che siamo nelle mani di Dio.  

Papa Francesco invita Benedetto XVI all’apertura della porta santa-. Il Papa emerito Benedetto XVI «ha accettato l'invito di Papa Francesco per la cerimonia di apertura della Porta Santa» a San giPietro, ha dichiarato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Papa Ratzinger non seguirà tutta la cerimonia, sarà presente nell'Atrio della Basilica in occasione del rito di apertura».

Svolgimento sobrio dell’apertura della Porta Santa-. L'apertura della Porta Santa in piazza San Pietro che decreterà l'ufficialità del Giubileo della Misericordia si caratterizzerà per la sobrietà. La cerimonia per l'apertura della Porta santa martedì prossimo sarà sobria. Il Papa farà un saluto ai capi delegazione alle 9,15 nella cappella della Pietà, prima di iniziare la celebrazione eucaristica. La cerimonia di apertura della Porta santa in piazza San Pietro sarà trasmessa in mondovisione. Si inizia alle 9.30. "La celebrazione eucaristica - ha avuto modo di spiegare mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione - vedrà portare processionalmente l'Evangeliario preparato appositamente per il Giubileo da padre Rupnik. Un'opera d'arte che vede riprodotto in mosaico sulla copertina il logo del Giubileo. L'Evangeliario sarà deposto sullo stesso tronetto che durante tutte le sessioni del Concilio era posto all'altare della basilica di san Pietro per rendere evidente a tutti il primato della Parola di Dio". Il Papa chiederà l'apertura della Porta e l'attraverserà. Dopo di lui i cardinali, i vescovi e rappresentanti dei sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la Porta santa recandosi poi in processione fino alla tomba dell'Apostolo Pietro da dove si svolgerà il rito conclusivo della santa Messa. Il Papa, dopo aver aperto la Porta santa, reciterà quindi l'Angelus, come consuetudine, dalla finestra del Palazzo Apostolico.

Le delegazioni presenti all’apertura del Giubileo-. Alla cerimonia di apertura della Porta Santa in San Pietro, martedì 8 dicembre, saranno presenti le delegazioni ufficiali di Belgio, Repubblica di San Marino, Repubblica Ceca e Germania.Per l'Italia il capo dello Stato Sergio Mattarella sarà presente con la figlia Laura. A guidare la delegazione italiana il sottosegretario alla Presidenza Claudio De Vincenti, con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca e il prefetto Franco Gabrielli. Per il Belgio: il re Alberto e la regina Paola con la principessa Astrid e il principe Lorenz. Per la Repubblica di San Marino Nicola Renzi e Lorella Stefanelli, capitani reggenti. Per la Repubblica Ceca: il vicepresidente del Senato Miluse Horska e il vicepresidente della Camera Petr Gadzik. Per la Germania: il vicepresidente del Bundestag johannes Singhammer. Alle 9.15 nella Cappella della Pietà, Papa Francesco saluterà i capi delegazione

Reazioni politiche-."Siamo finalmente giunti alla vigilia del Giubileo della Misericordia, intensamente voluto da Papa Francesco che non ha esitato ad assumersi rischi personali di ogni tipo per mostrarci nei fatti che un mondo diverso da quello che ostentano terrorismo e violenza dell'Isis è possibile. Eppure la strage di San Bernardino ci tocca ancor più profondamente dei recentissimi fatti avvenuti a Parigi. E non tanto perché si tratta di un'America ancora frastornata dall'idea che il fanatismo islamico abbia potuto colpirla al cuore stesso del Paese; ma perché l'aggressione riguarda una piccola comunità, un centro per disabili, a cui nessuna colpa potrebbe mai essere attribuita, a nessun titolo. Scaricare la violenza sui più fragili tra i fragili, su innocenti incapaci di difendersi, di fuggire, di proteggersi, è una segno di tale crudeltà mentale che dovrebbe cancellare, se mai ce ne fosse, qualsiasi ombra di simpatia nel confronti di queste persone”, dichiara la deputata di Area popolare Paola Binetti.

Nel video l'inno ufficiale del Giubileo della Misericordia:

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Don Salvatore Lazzara

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