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Gli estremisti hanno ‘rastrellato’ nelle scuole e nelle chiese centinaia di testi e hanno fatto un falò nel centro della piazza. Libri degli infedeli: con questa motivazione gli estremisti dell’Isis hanno dato fuoco, giovedì 10, a centinaia e centinaia di testi d’istruzione cristiana. L’Isis ha scelto di dare fuoco a questi volumi dopo una settimana di “rastrellamenti” nelle scuole e nelle chiese (o in quello che resta delle chiese). In particolare è stato preso di mira il quartiere Dawassa vicino al parco dei Martiri. Alcuni attivisti hanno ripreso la scena del falò in un breve video fatto circolare in rete (che potete vedere qui sotto, ndr). Formalmente l’Isis sostiene che i cristiani che vivono nel territorio dello Stato islamico possano continuare a vivere liberamente dietro il pagamento della jizya, ossia la cosiddetta compensazione che storicamente ogni persona non musulmana che abitava nei territori islamizzati doveva pagare alle autorità. Ma evidentemente questa impostazione (che anticamente rappresentò una forma di tolleranza religiosa) si scontra con le altre interpretazioni fanatiche dell’Isis che hanno portato alla distruzione di tombe, chiesa e quant’altro e adesso al pubblico falò dei libri cristiani. 

“Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”, commentavano amaramente in Germania all’indomani del grande rogo dei libri, voluto dai nazisti. Il 10 maggio 1933 è una delle date più plumbee della storia della cultura europea. In varie città della Germania, il nazismo giunto al potere da alcuni mesi organizza giganteschi roghi di libri svuotando le biblioteche delle principali città universitarie tedesche. Senz’altro il più vasto e pianificato incendio di libri della storia contemporanea. Il rogo di libri è un atto di devastante violenza psicologica poiché assume i tratti di un annientamento simbolico dell’uomo, del suo sapere, delle sue idee. Dal marzo 1933, in Germania, sono già attivi i campi di concentramento per gli oppositori politici. Purtroppo, la storia si ripete… 

 

I miliziani dell'IS mentre bruciano i libri

 

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a cura dello staff allaquerciadimamre.it*

 

* Per la stesura del seguente articolo, abbiamo fatto riferimento all'articolo: mistocolvitto.it

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