Attualità e pensieri

putinobama11

Circola su Youtube un video in cui si vede Putin che affronta gli azionisti di una fabbrica, magnati russi che intendono chiudere perché divenuta scarsamente profittevole. Riunione ristretta. Putin, in giubbotto informale, dice senza mezzi termini che se i proprietari si mettono d’accordo, bene, altrimenti ci penserà lui: la fabbrica non chiuderà, punto e basta. Nessuno fiata. Putin guarda un documento che ha sul tavolo e chiede chi l’abbia firmato. Si alza una timida mano. Putin ribatte che la firma non la vede. Poi, senza attendere risposta, ordina: venga qui e firmi. Quello, coda tra le gambe, va al tavolo ed esegue.  Fa per andarsene, ma Putin lo blocca: mi ridia la penna. La penna viene restituita in un silenzio di tomba. Fine del video.

In Occidente ci si lamenta perché la politica è asservita all’economia e i Padroni del Vapore comandano a bacchetta i politici. La Russia, piaccia o no, sta dimostrando di essere una democrazia nel senso pieno del termine, quel senso che aveva una volta e che ormai in Occidente non ha più, essendo diventata, la nostra, tecnocrazia. Per esempio, nella conclamata e tronfia democrazia a stelle e strisce la volontà popolare conta sempre meno. Anzi, non conta più. Qualunque referendum venga indetto e qualunque ne sia il risultato, se quest’ultimo spiace ai Poteri Forti ci pensano i giudici a cambiarlo con le cattive. E i Poteri Forti non sono altro che i Soldi, punto e basta. Chi li ha, detta l’agenda e fa eleggere chi tale agenda è disposto a seguire. Obama, per esempio: quando la sua rielezione fu in serio rischio, si presentò alla maggior catena mediatica statunitense e dichiarò che, se rieletto, avrebbe introdotto le nozze gay. In meno di quaranta minuti la sua organizzazione elettorale si trovò sommersa di donazioni in denaro sonante.

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yazide

Non c’è limite all’orrore, quando si parla di Stato islamico. Ma se si affronta il problema delle violenze commesse dai jihadisti sulle donne e bambine yazide, rapite in Iraq a centinaia e centinaia l’anno scorso, è ancora peggio. Tutto è già stato detto e scritto, ogni possibile crimine è stato riportato, eppure mano a mano che le donne sfuggite ai carnefici trovano la forza di raccontare le proprie storie, emergono nuovi terribili dettagli. Mercato delle schiave. Bushra, 21 anni, come tante altre è stata rapita dall’Isis nell’agosto del 2014, durante l’occupazione della provincia di Sinjar. Come tante altre, è stata portata in catene al “mercato delle schiave“, dove jihadisti e religiosi di paesi arabi vengono a scegliere e comprare le loro concubine. La ragazza racconta però che, prima di essere vendute, tutte venivano controllate da due ginecologi: dovevano verificare se erano in stato interessante e se erano vergini. «Una delle mie amiche era incinta di tre mesi», racconta alla Cnn. «L’hanno presa e portata in un’altra stanza. C’erano due dottori e l’hanno fatta abortire. Poi l’hanno riportata indietro. Le ho chiesto cos’era successo ma mi ha detto che i dottori le avevano ordinato di non parlare. L’hanno lasciata sanguinare e soffrire così tanto che non poteva più né parlare né camminare».

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cha11

Nessuno ha il diritto di confondere il prossimo. Soprattutto quello meno preparato culturalmente, spiritualmente, psicologicamente. Un monsignore polacco – mio confratello – alla vigilia del sinodo sulla famiglia ha pensato che fosse giunto il tempo di rivelare al mondo di essere gay. Il momento, di certo, era il meno opportuno. La domanda sorge spontanea: perché non lo ha fatto prima? Intanto – come era prevedibile - la notizia “piccante” fa il giro delle redazioni, delle diocesi, del web. I commenti si sprecano. Non vogliamo entrare, per adesso, nel merito della questione. Durante il sinodo sulla famiglia saranno affrontati temi delicati che vedono il mondo cattolico attento e preoccupato. Ma anche pieno di fede e di speranza. La Chiesa vuole essere madre per tutti. Non vuole che ci siano privilegiati. Non vuole escludere nessuno dalla misericordia di Dio. Gesù non è proprietà privata. Papa Francesco su questo è stato chiarissimo.

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adozione11

Il Partito Democratico, constatato il naufragio del ddl Cirinnà in Commissione Giustizia, ha presentato un nuovo testo sulla disciplina delle "unioni civili" tra persone dello stesso sesso. Il nuovo ddl è sostanzialmente identico al precedente, ricalcando la disciplina del matrimonio. Alcune voci del Nuovo Centrodestra stanno parlando giustamente di "forzatura inaccettabile", ma chiediamo agli esponenti che si sono batutti fino a oggi contro la rottamazione del matrimonio e l'apertura del mercato dei figli di chiarire con il Presidente Matteo Renzi che l'attuale maggioranza di Governo è a rischio se il tentativo andrà avanti. Il "nuovo" ddl Cirinnà è sostanzialmente identico al vecchio: una operazione gattopardesca, che serve soltanto a troncare il dibattito sugli emendamenti in Commissione. Un trucchetto che umilia il Parlamento, trattandosi fra l'altro di una proposta su cui l'elettorato è profondamente diviso, e su cui quindi sarebbe opportuno svolgere una discussione ampia e seria. Le variazioni sul testo sono di pura forma: non si tocca la stepchild adoption, che legittima l'utero in affitto, resta in piedi la costruzione simil-matrimoniale, con i relativi riferimenti al codice civile, e anche la pensione di reversibilità, negata invece ai conviventi eterosessuali, anche se con figli. Non c'è, nel nuovo testo, nulla che possa avvicinare le posizioni di Pd e Ncd, che in commissione ha posto alcune precise condizioni, in particolare per quanto riguarda i figli e il ricorso alla cosiddetta maternità surrogata.

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bambini11

Non solo propaganda contro la civiltà occidentale e ostilità verso le istituzioni italiane. L'imam algerino Sofiane Mezzerregres avrebbe plagiato i suoi giovani studenti spingendoli anche alla guerra santa contro gli infedeli. Espulso nei giorni scorsi dall'Italia su indicazione del Viminale, l'imam avrebbe indotto, secondo il ministero degli Interni, " minori di fede musulmana ad assumere comportamenti palesemente ostili alla cultura occidentale e a manifestare il desiderio di imbracciare le armi, una volta diventati grandi, per combattere".

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